La mia nuova Reflex

Guida all'acquisto della tua nuova Reflex

Con questo articolo lo staff di Masterclass Fotografia proverà ad accompagnarvi nel percorso di scelta della vostra nuova Reflex digitale, cercando di fare chiarezza su tutti gli aspetti da prendere in considerazione.

La premessa che riteniamo di volere fare è che dovrete dimenticare in una prima fase tutti i dati acquisiti, le marche, i modelli, i dubbi, per concentrarvi su due domande fondamentali:

  1. “Cosa voglio fare con la mia nuova reflex digitale?”
  2. “Quanto posso spendereper la macchina, gli obiettivi e gli accessori che mi occorrono?”

La parte finale del percorso, ossia la scelta della nuova camera, sarà rimessa alle vostre valutazioni.

In questo articolo troverete però alcune informazioni che vi aiuteranno ad arrivare al momento dell’acquisto con le idee più chiare.

In chiusura dell’articolo trovate un elenco di reflex digitali, divise per budget, che a nostro avviso meritano particolare attenzione.

1-Il budget

Avere budget illimitato ci consentirà di acquistare una reflex che probabilmente non saremo capaci di sfruttare al massimo delle sue potenzialità e quindi, come prima camera vi consigliamo di valutare dei modelli più semplici e meno costosi.

Se il budget è risicato la scelta sarà inevitabilmente ridotta, ma avremo comunque la possibilità di comperare una buona macchina.

Dovremo rinunciare ad alcune caratteristiche ma questo non sarà necessariamente un limite allo sviluppo delle nostre capacità di fotografo.

Da principianti anche la reflex più economica sarà in grado di regalarci immagine perfette e di gran lunga migliori di qualsiasi smartphone, a patto di utilizzare a pieno le sue potenzialità.

2-La risoluzione

Di quanti Megapixel avremo bisogno?

Un sensore da 12 megapixel dell’ultima generazione è già più che sufficiente per le esigenze della maggior parte dei fotoamatori.
Con 12 milioni di pixel (4000 x 3000 pixel) possiamo stampare la nostra foto su una rivista, anche nel formato doppia pagina con una qualità di stampa molto alta.

Se invece utilizziamo la stampante fotografica inkjet che abbiamo in casa, la foto da 12 megapixel può trasformarsi in una stampa formato 30 x 40 cm, senza alcuna perdita di qualità.
Dunque, 12 megapixel sono sufficienti, anche per scatti professionali, a meno che non si vogliano stampe giganti, oppure maxi ingrandimenti di porzioni dell’immagine (crop), mantenendo una qualità molto alta.

Le case costruttrici insistono sui Megapixel perché sono un ottimo sistema per promuovere le nuove macchine. 
Altre qualità – gamma dinamica, riproduzione dei colori, riduzione del disturbo nelle immagini – sono comprese dall’appassionato, difficilmente dal grande pubblico.

3-La categoria

Le categorie che prenderemo in analisi sono: Consumer, Semi-professionale, Professionale

Partiamo sfatando un mito “La macchina più cara è certamente la migliore!”

Discorso assolutamente non corretto se non rapportiamo le potenzialità della macchina alle capacità e all’esperienza dell’utente.

Caratteristica che deve possedere la macchina di chi fa della fotografia un lavoro, è sicuramente la robustezza.

Il fotografo principiante, oppure un fotoamatore che utilizzano la reflex nel tempo libero, magari solo qualche giorno al mese, al contrario può tralasciare la ‘tropicalizzazione’, e apprezzare molto di più altre qualità della macchina, come:

  • la facilità d’uso,
  • la chiarezza dei menù,
  • il peso
  • gli ingombri ridotti che facilitano il trasporto nei viaggi.

Le reflex professionali hanno sicuramente un autofocus migliore e il mirino migliore, come anche il corpo bilanciato con i teleobiettivi.

Fondamentale ricordare che poi una reflex professionale si sfrutta solo accoppiandola a ottiche altrettanto professionali.

Quelle economiche vanificano i pregi del sensore.

Ecco perché tanti professionisti si “accontentano” di una reflex semi-professionale, un po’ meno robusta ma tremendamente pratica e meno costosa.
Le cosiddette semi-professionali sono una scelta eccellente anche per l’appassionato di fotografia.

 

4-Il formato

Quattro Terzi, APS-c, Full Frame?

I sensori delle reflex digitali non sono tutti uguali, si distinguono oltre che per la risoluzione anche per il formato.

Il cosidetto Full frame è il più grande. Equivale, più o meno al formato della pellicola 35 mm (24 x 36 mm). Ha un rapporto di conversione per le ottiche 1:1. Questo vuol dire che un 50 mm montato su una reflex Full Frame si comporta effettivamente come un 50 mm.

Il formato APS-c, oggi il più utilizzato per le reflex digitali, è più piccolo rispetto al Full Frame. Ha un fattore di conversione 1,5:1 oppure 1,6:1 (il primo per le macchine Nikon, il secondo per le Canon).

Vuol dire che un 50 mm equivale, su queste reflex, rispettivamente, a un 75-80 mm.

Il formato Quattro Terzi, nato per volere di Olympus e Panasonic, è circa la metà del Full Frame e comporta un fattore di conversione delle ottiche pari a 2:1. Il 50 mm diventa in questo caso un 100 mm, cioè si “trasforma” da un cosiddetto “normale” a un medio teleobiettivo, buono per i ritratti.

Chi sceglie il Full Frame lo fa per due ordini di motivi. Il primo è il fattore di conversione. Chi possiede, ad esempio, un 24 mm e vuol continuare ad usarlo come tale, con una reflex Full Frame può farlo.

La seconda ragione sta nella dimensione dei pixel. A parità di megapixel un sensore Full Frame, più grande, offre maggior spazio a ogni singolo pixel, che può perciò essere di dimensioni maggiori e così in grado di raccogliere meglio la luce. Soprattutto quando si lavora con alti valori ISO (sensibilità), il Full Frame garantisce immagini con un disturbo minore e perciò di qualità maggiore.

Il vantaggio dunque c’è, ma è trascurabile se fotografiamo prevalentemente di giorno, all’aperto, oppure con il flash, e non intendiamo stampare le foto in formato poster.

Tirando le somme: il sensore attualmente più diffuso, l’ APS-c, va benissimo per i principianti, gli appassionati e persino per molti professionisti. Il fattore di conversione favorevole permette di portarsi appresso teleobiettivi compatti che si comportano come tele più spinti (ad esempio un 200 mm luminoso diventa un 300 mm luminoso). I grandangolo invece danno qualche problema, perché un 28 mm ha una lunghezza focale equivalente pari a quella di un normale sul 35 mm.

5-Dimensioni

Compatta, Media, Extra Large?

Una reflex digitale grande e pesante si impugna e controlla meglio e si rivela ben bilanciata anche con i teleobiettivi.

C’è un rovescio della medaglia però: bisogna portarsi appresso un peso maggiore ed è più difficile trovare una sistemazione in valigia alla macchina.

Una reflex leggera e compatta, più “facile” da usare è molto meglio di una reflex pesante, “professionale”, più complicata da usare.

Importante scegliere una macchina proporzionata alle nostre mani.

L’ergonomia dell’impugnatura è totalmente personale.
Attenzione quindi a non scegliere una reflex troppo piccola per le nostre mani.

Ecco perché, prima di acquistare, è bene ritagliarsi un momento di calma per entrare in un negozio e provare di persona, una accanto all’altra, le reflex che abbiamo selezionato: impugnatura, comandi, menu, mirino. Se è possibile fare qualche scatto fuori dal negozio, con la propria scheda di memoria, tanto meglio.

6-Stabilizzatore

Meglio incorporato oppure nelle ottiche?

Alcune case hanno incorporato lo stabilizzatore (compensa i tremolii della macchina riducendo il rischio di foto mosse; è un aiuto quando c’è poca luce, non lo è con i soggetti in movimento) nel corpo macchina.

Altre, ad esempio Canon e Nikon, hanno preferito puntare su ottiche stabilizzate.
Con lo stabilizzatore nel corpo tutti gli obiettivi sono, di fatto, stabilizzati.

7-Vecchi obiettivi e schede di memoria

Chi già possiede qualche obiettivo può continuare a usarlo anche sulla nuova reflex digitale.

Talvolta, però, con delle forti limitazioni: messa a fuoco manuale, esposizione manuale.

Le reflex digitali più recenti hanno sensori con tanti megapixel che richiedono schede di memoria capienti e veloci.

Generalmente conviene comprarne una nuova piuttosto che riciclare quelle che abbiamo acquistato per la compatta.

8-Zoom standard

Gli zoom standard costano poco, soprattutto perché non sono un granché sul piano meccanico.

Per un principiante sono la scelta migliore: offrono un’escursione sufficiente per panorami e ritratti, sono leggeri e compatti e torneranno utili comunque (magari per i viaggi) anche una volta che avremo allargato il corredo.

Visto il prezzo, uno zoom standard è conveniente anche per l’appassionato, spesso attratto dagli obiettivi di medio prezzo, costruiti senz’altro meglio, ma non sempre con una qualità ottica di molto superiori a quella degli zoom standard. Se proprio si vuole qualcosa di buono fin da subito, meglio puntare sulle ottiche professionali.

9-Comprare la reflex su Internet?

Una visita in un negozio è sempre indicata.

Solo così possiamo prendere contatto fisico con le macchine che ci sembrano le più indicate per le nostre esigenze.

Poi però possiamo acquistare tranquillamente in rete, dopo aver controllato l’affidabilità del venditore (numero verde, tipo di garanzia, disponibilità reale del prodotto, eventuale punto di ritiro) e il contenuto della confezione (occhio al manuale in italiano, ad esempio).

10-Marca: meglio Canon, Nikon, Olympus, Pentax o Sony?

C’è chi si ostina, anche nell’era della tecnologia digitale (tutto cambia da un giorno all’altro, anche la classifica delle reflex migliori) a gridare “Canon è meglio di Nikon!”, oppure l’inverso.
Secondo il nostro parere i confronti è meglio farli tra singoli modelli, non tra marchi e tenendo presente la prima domanda, all’inizio dell’articolo:

“Cosa voglio fare con la mia nuova reflex digitale?”

Tutte le case offrono zoom e lenti fisse per quasi tutte le occasioni e le esigenze, ma alcuni obiettivi, o accessori particolari (fisheye, decentrabili, super tele, flash, mirini ecc.) possono non essere presenti in determinati corredi.